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Macerata
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mwhwMacerata () è un mwiqcomune italiano di mwig40 685 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], mwjwcapoluogo dell'mwkaomonima provincia delle mwkqMarche.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Borghi
• Società
• Cultura
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Baseball
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città sorge su un colle, il monte Albano, a 315 metri s.l.m. tra la vallata del mwlgfiume Potenza a nord e quella del fiume mwlwChienti a sud; è situata a 30mwma km a ovest del mwmqmare Adriatico e a circa 60mwmg km a ovest dell'mwmwAppennino umbro-marchigiano.
Clima
Il clima di Macerata è tipico dell'area collinare dell'interno delle mwnwMarche e presenta sia elementi mediterranei che elementi continentali. L'influenza del mare ha il suo peso, trovandosi Macerata a soli 30mwoa km dalla costa, ma è significativa la pur modesta altitudine (315 m) e la relativa prossimità dei rilievi appenninici. L'inverno è solitamente piuttosto freddo e abbastanza piovoso. Le nebbie sono tutt'altro che infrequenti e le nevicate, pur non verificandosi molto spesso, sono a volte assai intense e abbondanti (v. quelle eccezionali del gennaio 2005 e febbraio 2012, con accumuli intorno al metro). Le maggiori precipitazioni nevose si hanno con irruzioni fredde dai vicini Balcani, ossia da est-nord/est. Ma anche perturbazioni da nord o nord/ovest sono in grado di causare cadute di neve,
Le stagioni intermedie sono in genere ricche di precipitazioni e piuttosto variabili. Nevicate e gelate tardive possono verificarsi fin nel mese di aprile, mentre in autunno non mancano né freddi precoci né scampoli d'estate. La stagione estiva va di norma da giugno a settembre ed è calda e piuttosto soleggiata. L'afa è meno intensa che sulla costa, ma non mancano periodi di caldo intenso. Anche le minime si mantengono elevate, specie in collina e nel centro della città. I temporali pomeridiano-serali, in genere provenienti dalle zone appenniniche, sono frequenti nelle parentesi estive caratterizzate da spiccata instabilità, le quali in genere diventano più intense e prolungate durante il mese di agosto.
Storia
Generalmente l'origine di Macerata viene fatta risalire alla città romana mwraHelvia Recina, evoluzione di una preesistente città italica forse del III secolo a.C. abitata dai mwrqPiceni. I resti del mwrgteatro romano del mwrwII secolo d.C. sono oggi la testimonianza più importante dell'antica città ed evidenziano la prosperità dell'insediamento; nel IV o V secolo le invasioni dei mwsaGoti costrinsero la maggior parte dei ricinesi a spostarsi sulle colline dove furono fondati i centri medievali di Macerata e mwsqRecanati. Il Comune di Macerata nasce il mwsg29 agosto 1138.cite-ref-5[5]
Nel 1320 la decisione di mwuapapa Giovanni XII di concedere a Macerata la sede vescovile comportò per la città sia un aumento della popolazione sia un aumento dell’importanza politica grazie alla fedeltà allo mwuqStato Pontificio. Nella seconda metà del XIII sec. quasi ovunque gli ordinamenti comunali si trasformarono in signorie e questo avvenne anche a Macerata, l'esercizio del potere passò nelle mani di un solo individuo rappresentante delle forze borghesi.
Il mwuwXVI secolo fu il periodo d'oro della città, la vita cittadina fu caratterizzata da un fiorente livello sia politico che economico, furono conclusi i lavori alla cinta muraria e fu ristrutturata la piazza centrale. Il secolo si conclude con una città completamente trasformata sia a livello edilizio che a livello urbanistico in senso stretto e soprattutto la città è in netta espansione. Da ricordare che nel fervore culturale che vide nascere in mwvaItalia in questo secolo tante accademie culturali, il 2 luglio 1574 Gerolamo Zoppio - professore di poetica, retorica e filosofia morale nell'mwvqUniversità di Macerata, noto per i suoi studi su mwvgDante e sul mwvwPetrarca - fondò l'mwwaAccademia dei Catenati.
Nel XVII secolo l'accentramento dei poteri a mwwgRoma, provocato dalla bolla papale mwwwDe Bono Regimine di mwxapapa Clemente VIII nel 1592, si fece risentire, a distanza di anni, anche a livello di vicinanza allo mwxqStato Pontificio; in questo quadro, la progressiva chiusura degli organismi di governo municipale consolidò un ceto dirigente urbano di tipo oligarchico, riconducibile alla mwxgnobiltà civica.
All'interno della classe borghese, che negli anni si era rinforzata, stavano attecchendo le prime idee mwyailluministiche che venivano dall'estero, combattute con molta foga dal clero. Il secolo si chiuse con l'arrivo dell'esercito mwyqnapoleonico, che era sceso in mwygItalia ed aveva occupato anche le mwywMarche; l'evento portò grande entusiasmo tra i borghesi e tra alcuni popolani, perché vedevano concretizzate le loro idee di giustizia e di libertà. Dopo alcuni momenti, vista anche la soppressione degli ordini religiosi e la forte pressione fiscale, l'entusiasmo si trasformò in un forte sentimento di reazione, che nel 1799 sfociò in un duro moto che costrinse le truppe napoleoniche a fuggire dalla città. Queste però tornarono più forti di prima e dopo cinque giorni di battaglia, il 5 luglio, riuscirono a fare una breccia e a entrare dandosi al saccheggio.
Molti maceratesi presero parte nel mwzqXIX secolo alle campagne per l'indipendenza dell'mwzgItalia. Il 1º gennaio 1849 la città fu interessata dalla venuta di mwzwGiuseppe Garibaldi e della sua legione. Nello stesso mese cominciò la campagna elettorale, pubblicizzata dal governo della mwaaRepubblica Romana con l'eliminazione dell'opprimente mwaqtassa sul macinato. I cittadini maceratesi accolsero la pubblicazione dei decreti che sancivano le future elezioni con entusiasmo, votando anche lo stesso Garibaldi che però, con mwag2 069 voti, arrivò solo tredicesimo. Tra l'estate e l'autunno 1859 il movimento liberale maceratese andò rafforzandosi a seguito del tentativo di Garibaldi di annettere l'Italia centrale. Questi fu poi bloccato da mwawVittorio Emanuele II a causa dell'ostilità dei governi toscano e romagnolo.
Comunque durante questo periodo i liberali maceratesi avevano guadagnato molti consensi dai cittadini, a partire dalla nobiltà e dalla borghesia fino alle classi più basse, ai preti e parte dell'arma dei carabinieri. Il 9 ottobre 1860 mwbqVittorio Emanuele II giunse a Macerata accolto da grandi festeggiamenti e dal commissario a capo della città, mwbgLuigi Tegas. Le votazioni, riguardanti l'annessione allo mwbwStato liberale o la permanenza nello mwcaStato Pontificio, si svolsero tra il 4 e il 5 novembre di quell'anno. Il voto espresse una pressoché totale aderenza agli ideali del mwcqRegno di Sardegna: su 4127 voti totali infatti il 99,44% di essi accolse favorevolmente l'annessione al mwcgRegno d'Italia. Essa si realizzò il 17 dicembre 1860, con un decreto firmato a mwcwNapoli da mwdaVittorio Emanuele II.
Con l'avvento del mwdgfascismo, anche a Macerata, ci furono gravi problemi di ordine pubblico per motivi politici; infatti dopo la mwdwmarcia su Roma i fascisti anche in città presero il potere e diedero la caccia ai socialisti. Negli anni successivi due mweapodestà moderati (Benignetti e Magnalbò) evitarono gravi atti di intolleranza e promossero opere pubbliche. Macerata venne definitivamente liberata il 30 giugno 1944 dai partigiani delle Bande Nicolò del comandante Augusto Pantanetti. L'economia torna a girare soprattutto grazie all'agricoltura, al commercio e al terziario vero motore economico della città nel mweqXX secolo. Intorno agli mweganni 1950 il problema principale fu quello di trovare un tetto per i moltissimi sfollati così si ampliarono diverse zone (le Casette, le Fosse, Ficana e le Vergini) e si crearono nuovi quartieri popolari come: la Pace, le Casermette (cioè San Francesco), il rione mwewMarche e nei decenni successivi le Due Fonti, Collevario e Colleverde. Negli mwfaanni 1980 la città tocca il suo massimo picco demografico grazie anche all'edificazione di case popolari a Piediripa, Sforzacosta e Villa Potenza.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 17 giugno 1941.cite-ref-6[6]
Stemma
«Di rosso,
inquartato
da due
filetti
di nero: nel 1° e 4° alla croce patente d'argento; nel 2° e 3° alla
mola
pure d'argento.
»
Gonfalone
Il gonfalone è un drappo inquartato di bianco e di rosso.cite-ref-statuto-8-0[8]
Bandiera
La bandiera comunale è un drappo inquartato di rosso e di bianco caricato al centro dello stemma comunale.cite-ref-statuto-8-1[8]
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
—
22 dicembre 2021
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwugCattedrale di San Giovanni. Dedicata ai Santi mwuwGiovanni Battista e mwvaGiovanni Evangelista su progetto di mwvqRosato Rosati, venne eretta nel 1600 per volere dei mwvgGesuiti. La consacrazione avvenne nel 1721. Caratteristica è l'imponente cupola, l'interno è a navata unica con sei cappelle laterali.cite-ref-itinerari-12-0[12] Riaperta e riconsacrata nel dicembre 2022, è la cattedrale della mwwwdiocesi di Macerata.
• mwxqDuomo di San Giuliano. Dedicata al patrono della città, è stata la cattedrale della diocesi fino al 6 febbraio 2023.
• Chiesa di San Liberato o di Santa Maria Incoronata, costruita nel Trecento intorno ad un'edicola affrescata con all'immagine di mw2qSan Liberato (mw2gPietro da Macerata) poi sostituita intorno al 1515 - 1520 con una mw2wSanta Maria Incoronata eseguita da Lorenzo di Giovanni de Carris, oggi quasi completamente ridipinta, da cui la chiesa, ricostruita dal 1520, prese il secondo nome.cite-ref-15[15] In chiesa sono altri affreschi votivi di Lorenzo di Giovanni, come un San Francesco frammentario in controfacciata, datato 1532 nell'iscrizione, uno con mw4qSan Raffaele, Arcangelo, Tobiolo e San Biagio, un altro con una mw4gCrocifissione tra i Santi Nicola di Bari, Giuliano e Maria Maddalena, probabilmente tutti riferibili allo stesso momento.cite-ref-16[16] Un'altra mw5wCrocifissione tra i santi Rocco e Sebastiano sulla parete accanto all’affresco con mw6aRaffaele e Tobiolo è stata attribuita a Giovenale da Narni e, più recentemente, allo stesso Lorenzo di Giovanni alla metà degli anni trenta del Cinquecento.cite-ref-17[17]
• Chiesa di Santo Stefano, costruita dai Cappuccini nel 1544, poi ricostruita tra il 1665 e il 1682, quando si decise di portare all'interno un'immagine ad affresco molto venerato con la mw8qMadonna col Bambino tra i santi Giuliano e Rocco realizzato da Lorenzo di Giovanni de Carris come ex voto contro pestilenze, l’invasione dei francesi e, pare, anche delle cavallette in precedenza posto in un’edicola viaria.cite-ref-18[18] Nella cappella di Santa Maria della Fede sono due tele con mw9wAngeli con i simboli dell'Immacolata Concezione, presumibilmente dipinte per affiancare un'immagine mariana, forse lauretana, firmate e datate 1604 da mw-aMarcello Gobbi, allievo del mw-qBoscoli e realizzate per il fiorentino Gino Capponi, allora Tesoriere della Marca.cite-ref-19[19]
• mw-wChiesa di San Giorgio - È una delle più antiche della città, documenti fanno risalire l'edificio al 1268. Nel 1542 il Comune ricostruì la chiesa eliminando il portico anteriore, successivi interventi completati nel 1845 portano all'attuale facciata su progetto di mwaqaAgostino Benedettelli.cite-ref-itinerari-12-1[12]
• Chiesa di Santa Maria della Pace
• Chiesa di San Michele Arcangelo
• Chiesa di San Francesco
• Chiesa di Santa Madre di Dio
• Chiesa del Sacro Cuore
• mwaraChiesa di Santa Croce
• Ex chiesa dei Cappuccini, ora cappella dell'ospedale civile, conserva all'altare maggiore una pala firmata da mwariBernardino Nocchi e datata 1804 raffigurante lmwarm'mwarqImmacolata Concezione.cite-ref-20[20]
• Ex Chiesa di San Rocco cite-ref-21[21]
• Ex Monastero di Santa Chiara: È un pregevole edificio che nei secoli mwas4XVII-mwas8XVIII ospitava il Monastero di Santa Chiara, con annessa chiesa omonima oggi adibita a sala di lettura della mwataBiblioteca statale di Macerata.cite-ref-25[25] Nel 1808 la chiesa e il monastero, in seguito alle soppressioni napoleoniche, venivano trasferiti al demanio e trasformati in Palazzo di Giustizia e carcere giudiziario,cite-ref-26[26] funzione che l’edificio ha conservato fino agli mwatkanni Sessanta del secolo scorso, con l’antica cappella seicentesca del monastero utilizzata come aula della Corte d’Assise. Dopo un intervento di ristrutturazione ad opera dell’mwatoUniversità di Macerata, attualmente ospita il Dipartimento di Studi Umanistici e il Dipartimento di Giurisprudenza di UNIMC mentre il piano ammezzato è diventato sede della Biblioteca Statale di Macerata.cite-ref-27[27]
Architetture civili
Palazzi
• mwawaAutopalazzo: l'Autopalazzo (detto anche mwawePalace o mwawiGarage Perogio) è un edificio in mwawmstile liberty realizzato in aderenza alle mura ovest di Macerata. L'edificio fu terminato nel 1911 su disegno dell’ingegnere Ugo Cantalamessa come officina polifunzionale. Dal 2014, dopo un breve periodo di chiusura, ospita gli uffici della mwawqConfcommercio.
• Ex mwawyCasa del Fascio. L’Accademia di Belle Arti di Macerata ha recentemente acquistato l’edificio con l’intento di riqualificarlo (2025), con la finalità di riunire l’attività didattica ad oggi svolta in varie sedi sparse per la città. Posto nel centro storico di Macerata, risalente alla fine del XIV secolo, l’edificio è stato sottoposto più volte a demolizioni e ricostruzioni nel corso degli anni. cite-ref-28[28]
• Loggia del grano: L'area su cui sorge l'edificio prima ospitava la chiesa di Santa Maria del Suffragio, completamente distrutta da un incendio nel 1832. È opera di un artista locale, Agostino Benedettelli che, nel 1841, la edificò come "Borsa" per il commercio del grano e della seta.cite-ref-29[29]. Attualmente (2025) ospita il Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali di UNIMC.cite-ref-unimc-it-30-0[30]
• mwaxyLoggia dei Mercanti: è un edificio storico situato nella Piazza della libertà. Originariamente era destinata ad ospitare la mwaxcstadera comunale per pesare il grano, ma fu anche luogo di contrattazione ed esposizione di merci.
• mwaxkPalazzo Buonaccorsi.
• Palazzo Floriani Carradoricite-ref-31[31].
• Palazzo Ciccolini. Il Palazzo, si trova nel centro storico della città, oggi è sede universitaria. Al suo interno vi è una ricca decorazione pittorica del XVI secolo, in passato era attribuita all’ artista bolognese mwayiPellegrino Tibaldi ma in parte ricondotta per via documentaria ai pittori Giuliano di Camillo da Cingoli e Leonardo da Borgo Sansepolcro. A Palazzo Ciccolini si svolgevano le riunioni dell’Accademia dei Catenati.cite-ref-32[32]
• mwayoPalazzo della Banca d'Italia. L'edificio si è creato dal collegamento degli ambienti interni da parte della banca d'italia di edifici presistenti adiacenti tra loro: mwaysPalazzo Mozzi, Palazzo Silvestricite-ref-33[33] e Palazzo Rotelli Lazzarinicite-ref-34[34]. Nel 2024 l'intero complesso è stato acquisito da UNIMC.cite-ref-35[35]
• Palazzo del Convitto Nazionalecite-ref-36[36]
• Palazzo Conventaticite-ref-37[37]
• Palazzo De Vico Ubaldinicite-ref-38[38]
• mwaa0Palazzo del Governo
• Palazzo Galeotti. Il Palazzo oggi appartiene alla Fondazione Carima, di cui ha ospitato la sede dalle origini al 2005. E'stato poi Concesso in comodato d’uso all’ Accademia di Belle Arti di Macerata.cite-ref-39[39] Al piano terra è stata creata la sede della GABA - Galleria Accademia Belle Arti di Macerata che organizza un ciclo costante di mostre ed eventi con i protagonisti dell’arte visiva contemporanea.cite-ref-40[40]
• Palazzo del mutilato. Il palazzo è l'ultimo fra gli edifici costruiti a Macerata dall'architetto mwaboCesare Bazzani, costruito tra il 1930 e il 1936 è una sintesi tra la tradizione classica e la moderna corrente razionalista. cite-ref-41[41]
• mwacaPalazzo degli Studi
• Palazzo della Provincia.cite-ref-42[42]
• Palazzo Palmucci dei Pellicani e Teatro della Filarmonicacite-ref-43[43]
• Palazzo Romani-Adami. Il Palazzo è il risultato dell’unione di più immobili come è ancora leggibile sul prospetto principale. A partire dal 1911 l’immobile viene acquistato da istituti bancarie, per poi passare in seguito alla Cassa di risparmio della provincia di Macerata. Dal 2001 Palazzo Romani-Adami entra a far parte del patrimonio della Fondazione Carima che, dopo un importante progetto di recupero architettonico, vi stabilisce la propria sede.cite-ref-44[44] Successivamente è stato concesso in comodato d’uso all’ Università di Macerata.cite-ref-45[45]
• Palazzo Riccicite-ref-46[46]
• Palazzo Torricite-ref-47[47]
• Palazzo Ugolini: È il primo esempio di architettura neoclassica a macerata. Lo progettò, nel 1793, per i marchesi Ugolini mwaeuGiuseppe Valadier autore anche della sistemazione della romana Piazza del Popolo.cite-ref-48[48].Attualmente ospita il Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia di UNIMC.cite-ref-unimc-it-30-1[30]
• Ex Seminario di Macerata: L'edificio sorge nella zona più antica di Macerata, un tempo occupata dalla chiesa e dal convento di S. Agostino, di cui si ha notizia fin dal XIII secolo. Dopo la soppressione napoleonica l'edificio fu ceduto da mwafaPio VII al Vescovo San mwafeVincenzo Maria Strambi, che lo trasformò in mwafiseminario.cite-ref-49[49]. Attualmente ospita il Dipartimento di Economia e Diritto di UNIMC.cite-ref-unimc-it-30-2[30]
Ville
• Villa Colacite-ref-50[50].
• mwagqVilla Compagnoni delle Lune a Cimarella
• Villa Giorginicite-ref-51[51].
• mwagwVilla Boschetto Ricci
Teatri
• mwahaSferisterio di Macerata: lo Sferisterio di Macerata è un teatro all'aperto situato nel centro storico di Macerata. Un'arena semicircolare originariamente destinata al gioco del mwahepallone col bracciale, successivamente riadattata a location per concerti e teatro d'opera, l'unico all'aperto con i palchi, di acustica definita perfetta da cantanti e direttori d'orchestra, e sede di taluni festival culturali.cite-ref-52[52] L'edificio è stato progettato nel 1823 dall'architetto mwahyneoclassico mwahcIreneo Aleandri (progettista, tra l'altro, del viadotto dell'Ariccia e del mwahkTeatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" di mwahoSpoleto). Ha una capienza massima di circa 2500 posti (fino a 3000, includendo la balconata) e dal 1967 è noto per la stagione lirica estiva, trasformata nello "Sferisterio Opera Festival" nel 2006 dall'allora direttore artistico mwahsPier Luigi Pizzi, e nel 2012 in "Macerata Opera Festival", dal direttore artistico Francesco Micheli, in carica fino al 2017.
• mwah0Teatro Lauro Rossi
• Teatro della filarmonica
Vie e Piazze
• mwaikPiazza della Libertà. Da sempre centro della vita cittadina, vi si affacciano le principali architetture civili della città.
• Corso Cairoli.
Fontane e monumenti
• Fonte maggiore. Risalente al 1326 su disegno di Mastro Marabeo e del fratello Domenico.cite-ref-itinerari-12-2[12]
• I Cancelli. Cancellata in ghisa opera di Rodolfo Buccolini posta tra due edifici gemelli progettati dall'ing Agostino Benedettelli.cite-ref-itinerari-12-3[12]
• mwajkMonumento a Garibaldi
• Monumento della Vittoria.cite-ref-53[53].
• mwakaTorre civica (Torre dei Tempi) con orologio astronomico.
Architetture militari
• Cinta muraria di Maceratacite-ref-54[54].
• Porta del Mercatocite-ref-55[55].
• Porta Montanacite-ref-56[56].
• Porta San Giulianocite-ref-57[57].
• Ex Caserma Castelfidardo.cite-ref-60[60] Nella parte superstite della ex caserma, nel corpo posteriore, vi è stata spostata nel dopoguerra la sede del mwamgLiceo classico Giacomo Leopardi di Macerata.cite-ref-61[61]
Aree archeologiche
Aree naturali
• Giardini Diazcite-ref-62[62]
• Parco di Fontescodella
• Parco di Villa Cozza
• Villa Lauri ed il suo parco.cite-ref-63[63]
Borghi
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano 4855, ovvero l'11,18% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-65[65]
• mwapsRomania 475
• Perù 376
• mwap4Nigeria 341
• mwaqaMarocco 249
• mwaqiPakistan 237
• mwaqqUcraina 219
• mwaqyMacedonia del Nord 210
• mwaqgCina 198
• Afghanistan 177
• mwaqsTunisia 150
Tradizioni e folclore
mwaq4Pistacóppi è il nome con cui vengono chiamati i piccioni di Macerata e, come conseguenza, questo è divenuto un soprannome scherzoso dei maceratesi. Un altro tradizionale appellativo dei maceratesi è quello di mwaq8vrugnulù (prugne). Sebbene questi appellativi facciano parte della tradizione orale non mancano pubblicazioni che ne attestano l'uso conclamato.cite-ref-66[66]
Cultura
Macerata aderisce all'Associazione delle città d'arte e cultura. La mwaryrassegna di Nuova Musica, giunta alla XXX edizione, fu fondata da mwarcStefano Scodanibbio. È da segnalare la stagione lirica nell'originale mwargsferisterio che si tiene durante il periodo estivo; il teatro ospita anche la manifestazione musicale mwarkMusicultura. Il Centro studi "mwaroCarlo Balelli" per la storia della fotografia, fondato nel 2009, ha sede a Macerata e si occupa della valorizzazione dei Fondi mwarsBalelli e del patrimonio storico-fotografico della regione Marche. Da Macerata parte l'mwarwannuale pellegrinaggio votivo verso la basilica della mwar0Santa Casa di mwar4Loreto. A Macerata hanno sede alcune case editrici come Liberilibri, la mwar8casa editrice Quodlibet, Giometti&Antonello, Ephemeria.
Istruzione
Biblioteche
Nel comune di Macerata, ubicate anche al di fuori della zona del centro storico, e appartenenti a vari enti ed istituzioni sono numerose le biblioteche esistenti. Si citano a titolo di esempio:
• Biblioteche dell'Università degli Studi di Macerata
• Istituto storico della Resistenza
Istituti scolastici
A Macerata si trovano tutti gli istituti di istruzione superiore e tra di essi ricopre notevole importanza l'mwatyistituto d'istruzione superiore Giuseppe Garibaldi, per la formazione di tecnici e personale per lo sviluppo dell'agricoltura e l'ambiente rurale.
Università
Università degli Studi di Macerata
L'mwatwUniversità degli Studi di Macerata fu fondata nel 1290 con la lettura dell'editto in tutta la regione da parte di mwat0Bartolo da Sassoferrato che annunciava la fondazione di una scuola di diritto nella città. Dal 1965 è attivo il Centro di Studi Storici Maceratesi.
Accademia di belle arti di Macerata
L'mwauiAccademia di belle arti di Macerata fu istituita nel 1972 per affiancare all'università di tradizione plurisecolare anche un'Accademia artistica.
Musei
• mwau4Musei civici di Palazzo Buonaccorsi composti dalla Pinacoteca comunalecite-ref-67[67] e dal Museo della carrozzacite-ref-68[68]
• mwavgMuseo di storia naturale di Maceratacite-ref-69[69]
• mwav4Museo Palazzo Ricci (in cui è conservata la Collezione del Novecento italiano)
• Ecomuseo delle case di terra a mwawaBorgo Villa Ficana (rappresentazione della vita quotidiana dei contadini)
• Museo del Risorgimento (in allestimento)
• mwawuMuseo diocesano di Macerata
• Museo del Cinema
• Meseo della tessitura - La Tela
• Museo Tipologico del Presepecite-ref-70[70]
Istituzioni culturali
Accademia dei Catenati
L'Accademia dei Catenati è un antico sodalizio culturale sorto a Macerata nella seconda metà del XVI secolo con lo scopo di far rinascere la cultura nell'mwaxkItalia centrale. Rappresenta uno dei più antichi cenacoli letterari d'mwaxoItaliacite-ref-71[71], tuttora attivo.
Società Filarmonica
La mwayeSocietà Filarmonico Drammatica - inizialmente denominata mwayiSocietà Filarmonica e così chiamata ancora oggi - si costituisce intorno al 1865. Nasce in competizione con la più antica mwaymmwayqSocietà Filodrammatica del Casino, costituita nel 1809 e sciolta nel 1901.cite-ref-72[72] La mwaykSocietà Filarmonico Drammatica (Filarmonica) ha svolto per decenni attività teatrale, musicale ed ha ospitato nel 1896 una delle prime proiezioni cinematografiche. Si è poi trasformata in circolo di gioco e attività culturali varie. È tuttora operante e dispone anche di una moderna sede estiva.cite-ref-73[73].
Cucina
Il piatto tipico maceratese sono i mwazaVincisgrassi alla maceratese anche noti come "svinci". Il piatto connota Macerata e la sua area, tanto che il suo nome è stato adottato dall'omonimo gruppo maceratese di pop demenziale. Invece gli gnocchi o le tagliatelle con la papera sono piatti tradizionali della festa del patrono, mwazeSan Giuliano.
Eventi
Geografia antropica
Quartieri
• Il Centro Storico (mwa0ymwa0cPiazza della Libertà)
• Borgo San Giuliano ("Le Fosse")
• Corso Cairoli ("Le Casette")
• Corso Cavour - Piazza Pizzarello
• Stadio - Due Fonti - Terria - Fontezucca
• Fontescodella - Tribunale
• Rione Marche
• La Pace
• Santa Croce - Borgo Ficana
• Colleverde - Montalbano
• Collevario
• San Francesco - Spalato
• Vergini
• Santa Lucia - Corneto
• Montanello - Madonna del Monte
• Villa Potenza
• Sforzacosta
• Piediripa
Economia
Sono presenti nel territorio comunale numerose filiali di aziende multinazionali, tra cui mwa1sEismann, mwa1wGi Group, mwa10Seat Pagine Gialle, mwa14Adecco, mwa18El.En.. Significativa è anche la presenza di attività mwa2aartigianali, come quella della produzione di mwa2estrumenti musicali a fiato e della mwa2itessitura finalizzata alla realizzazione di mwa2mtappeti e di altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati;cite-ref-aci-74-0[74] importanti sono anche le lavorazioni mwa2gorafe, della mwa2kceramica e del mwa2ovimini.
Infrastrutture e trasporti
La città ha due uscite della superstrada mwa20SS 77, mwa24Macerata ovest per chi proviene da Foligno e mwa28Macerata sud per chi proviene da Civitanova Marche. Entrambi sono situate a 6mwa3a km dalla città, ovvero nella frazione di Sforzacosta e nella zona industriale di mwa3eCorridonia. Verso nord, ovvero mwa3iRecanati, mwa3mLoreto ha un percorso alternativo per mwa3qAncona, ci si serve del vecchio tracciato della mwa3uSS 77 poi declassato a provinciale. Verso sud invece, ovvero mwa3ySarnano ed mwa3cAscoli Piceno ci si serve della Strada provinciale 78.
Da anni si parla di realizzare un'"intervalliva", una strada di scorrimento veloce che colleghi la valle del Chienti con la valle del Potenza, fungendo anche da Tangenziale per l'area urbana di Macerata; è in fase di progetto tramite la "mwa3oQuadrilatero Marche-Umbria", mentre nel novembre del 2008 è stata aperta una galleria di circa 800 m che collega la parte sud con la parte nord della città, il che ha risolto la situazione critica che si creava nel centro della città intasata di veicoli soprattutto quelli pesanti.
Ferrovie
Il territorio comunale è attraversato dalla mwa30ferrovia Civitanova Marche-Fabriano, servita da soli mwa34treni regionali.
All'interno del centro abitato si trovano tre stazioni ferroviarie: oltre alla mwa4astazione di Macerata, sita a breve distanza dal centro storico, si contano la mwa4estazione di Macerata Fontescodella, che serve i quartieri occidentali, e la mwa4istazione di Macerata Università, a servizio del polo Luigi Bertelli dell'mwa4mUniversità degli studi di Macerata e dei quartieri Vallebona e Vergini.
Nelle frazioni di Piediripa e di mwa4ySforzacosta ci sono due ulteriori stazioni, rispettivamente denominate mwa4cCorridonia-Mogliano e mwa4gUrbisaglia-Sforzacosta.
Amministrazione
Gemellaggi
• Weiden in der Oberpfalz, dal 1963
• Issy-les-Moulineaux, dal 1982
• Kamez, dal 2010
• Taicang, dal 2020
• Lanciano, dal 3 giugno 2023
Sport
Calcio
Nel comune sono attive diverse società calcistiche sia maschili che femminili: la più importante nel maschile è la mwa6amwa6eSocietà Sportiva Maceratese 1922, sorta nel 1922 dalla fusione di altre squadre cittadine (Robur 1905, poi rifondata, Virtus e Macerata Helvia Recina F.C.) che milita in mwa6iSerie D. Il sodalizio ha disputato numerosi campionati di mwa6mSerie C ed uno di mwa6qSerie B. Poi c'è la Polisportiva Giovanile Salesiana Robur Macerata 1905 (quartiere Corso Cairoli), la più antica società calcistica cittadina, che si occupa solo del settore giovanile e della scuola calcio. Le altre squadre di calcio della città sono: la mwa6uCluentina, squadra di calcio della frazione Piediripa, che disputa gli incontri del campionato di mwa6yPromozione allo Stadio "Tonino Seri" di Collevario; lmwa6c'mwa6gA.S.D. Atletico Macerata gioca allo stadio dei Pini e lmwa6k'mwa6oA.S.D. Vigor Macerata, fondata anni fa col nome Rione Pace nel quartiere Pace, gioca al Campo Sportivo S. Giuliano, e militano entrambe in mwa6sSeconda Categoria; lmwa6w'mwa60Helvia Recina, squadra di calcio della frazione di mwa64Villa Potenza e lo mwa68Sforzacosta, squadra di calcio dell'omonima frazione, militano invece in mwa7aTerza Categoria. In passato c'erano squadre che poi hanno chiuso l'attività sportiva: la Gruppo Sportivo Cairoli (quartiere Corso Cairoli), la Dinamo Vergini, il Madonna del Monte, la Sportiva Fulgor (Quartiere centro storico zona Duomo), la Giorgiana (Quartiere centro storico chiesa San Giorgio) che per decenni ha giocato allo stadio dei Pini e poi a Collevario, l’Invicta (quartiere corso Cavour) e il Santa Croce che diedero vita al Macerata Calcio e la Vis Macerata, che in anni differenti hanno raggiunto i massimi campionati regionali (Eccellenza/Promozione).
Per quanto riguarda il calcio a 11 femminile c'è la YFIT Macerata nata nel 2017, nel 2019 vince la Coppa Italia del campionato di Eccellenza e fino a oggi ha 5 squadre del settore giovanile.
Per il calcio a 5 in città si annoverano il CUS Macerata, che milita in Serie B, l'Invicta Futsal ed il Bayer Cappuccini in Serie C2.
Pallavolo
La "Pallavolo Macerata Medstore Tunit" (già Associazione Sportiva Montalbano Volley) è una società maschile con sede a Macerata che milita nel mwa7ucampionato di mwa7ySerie A3. La società svolge parte delle attività giovanili nell'impianto di Via F.lli Cervi, nel quartiere di Colleverde Montalbano, mentre la prima squadra disputa gli incontri casalinghi al PalaMacerata Forum lo storico Palas di Fontescodella dove l'mwa7cASV Lube iniziò negli anni 1990 la sua avventura pallavolistica, prendendo il titolo in serie C, dalla Azzurra Volley Macerata e portando il primo scudetto e la prima coppa dei campioni europea a Macerata. Nel marzo 2023 la città ha ospitato le fasi finali della mwa7gCoppa Italia di Pallavolo maschile della Serie A3.
L'mwa7oHelvia Recina Volley Macerata è una società femminile con sede a Macerata che milita nel mwa7scampionato di mwa7wSerie A1.
Baseball
La mwa78Macerata Angels Baseball Club è la principale società di mwa8abaseball di Macerata, militante nel campionato di mwa8eSerie A2.
Ciclismo
Macerata è stata negli anni città di arrivo delle seguenti tappe del mwa8qGiro d'Italia:
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1920 | 5ª | Chieti | 231,7 | Leopoldo Torricelli [ 76 ] | Angelo Gremo |
| 1931 | 3ª | Ravenna | 288 | Alfredo Binda | Alfredo Binda |
| 1974 | 8ª | Chieti | 150 | Franco Bitossi | José Manuel Fuente |
| 1998 | 10ª | Vasto | 212 | Mario Cipollini | Alex Zülle |
È stata inoltre sede di partenza delle seguenti tappe del mwbacGiro d'Italia:
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1920 | 6ª | Bologna | 282,3 | Jean Alavoine | Angelo Gremo |
| 1931 | 4ª | Pescara | 234 | Alfredo Binda | Alfredo Binda |
| 1974 | 9ª | Monte Carpegna | 191 | José Manuel Fuente | José Manuel Fuente |
| 1998 | 11ª | San Marino ( SMR ) | 214 | Andrea Noè | Alex Zülle |
Periodicamente Macerata è tappa della mwbecTirreno-Adriatico.
Altri sport
Per il rugby è attiva l'Amatori Rugby Macerata, fondato nel 2006 che disputa il campionato nazionale di serie C nel girone Marche.
Nel mwbessoftball ha sede in città il Softball Mosca Macerata, fondata nel 1973, che ha al suo attivo diversi risultati importanti, tra i quali citiamo: una Coppa dei Campioni e diversi titoli italiani ed europei.
Riguardo alla mwbe0pallacanestro si può citare l'A.B.M. Associazione Basket Maceratese che ha militato nel campionato regionale di mwbe4serie C1 nella stagione 2009/2010.
Per il tennis citiamo l'Associazione Tennis Dilettantistica "Claudio e Geo Giuseppucci", che svolge attività in campo regionale e nazionale ed è arrivata, alcuni anni fa, al 18º posto della graduatoria nazionale per società; è insignita della Stella d'oro del CONI al merito sportivocite-ref-77[77].
L'mwbfcHockey su prato è nato in città nel 1934, la squadra locale è l'Ass.Ca.Ri.Ma Sez.Hockey.
Nella città hanno sede due associazioni sportive dilettantistiche di mwbfksoftair, l'LRRP Softair Macerata e il Phoenix Softair Team Macerata.
Per il pugilato si trova l'ASD Macerata Boxing Club affiliata alla FPI.
Città europea dello Sport
Note
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Voci correlate
• mwbtyCaserma Armando Di Tullio
• mwbt4Accademia dei Catenati
• mwbuiProvincia di Macerata
• mwbuqPio Sodalizio dei Piceni
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.macerata.it.
• citereftreccani-itMacerata, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1934Luigi Serra e Giuseppe Castellani, MACERATA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefenciclopedia-italiana-1938MACERATA, in Enciclopedia Italiana, I Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Annie Luchetti, MACERATA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefdizionario-di-storiaMacerata, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itMacerata (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Macerata, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.